Innort 3.0

Il progetto di macrofiliera denominato "INNORT 3.0" (Settore Ortofrutticolo) si svolge all'interno della  Piana del Fucino, localizzata in Abruzzo in provincia dell'Aquila. Il territorio è costituito da 13.000 Ha di SAU irrigui, destinata alla coltivazione di ortaggi in pieno campo, tra cui spiccano patate, carote, finocchi, radicchio mais e spinaci.

 

 

Si tratta di un'agricoltura ad alta specializzazione produttiva, all'interno della quale operano 2000 aziende agricole che utilizzano manodopera professionale in tutte la fasi della filiera (produzione agricola, trasformazione e commercializzazione) per circa 10.000 addetti.

Importante è anche la presenza nel territorio di interesse, di ben 8 Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli (tra cui Covalpa ente capofila del citato progetto e AMPP partecipante diretto, unica organizzazione pataticola in Abruzzo), a testimonianza dell'importanza strategica di quest'area agricola, che contribuisce a generare il 25% del PIL agricolo regionale. I canali commerciali sono rappresentati prevalentemente dal conferimento del fresco e/o del trasformato alla GDO.

Negli ultimi anni si sta sviluppando una discreta vendita diretta da parte dei produttori primari, soprattutto nel settore pataticolo, grazie alla vicinanza del territorio con punti strategici di consegna come Roma e Pescara.

 la filiera ortofrutticola del Fucino presenta alcune criticità strutturali che, nonostante i numeri citati in precedenza, non permettono una pieno sviluppo del comparto produttivo. Entrando nello specifico, si sottolineano debolezze: nella capacità di 

  • cooperazione orizzontale all'interno della stessa categoria (produttori) e tra gli attori del comparto (produttori, trasformatori e commercianti);

  • sulle strategie di concentrazione dell'offerta con conseguente volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli; inadeguate strutture logistiche per quanto riguarda il deposito e lo stoccaggio temporaneo dei prodotti agricoli, che determinano la perdita di qualità degli stessi nelle fasi successive alla trasformazione e/o alla vendita del fresco;

  • scarsa valorizzazione dei prodotti agricoli di qualità (IGP della patata e della carota) e insufficienti strategie di mercato innovative per la collocazione dei prodotti, a cui si aggiunge la presenza di "intermediari passivi" lungo la filiera, che causano un forte abbassamento dei prezzi riconosciuti ai produttori primari, con conseguenze negative sui bilanci dell'impresa agricola (ricavi). 

 

In ultimo ma non meno importante, si sottolinea la "scarsa" propensione dei produttori primari di investire in ricerca e sperimentazione, soprattutto nel campo della difesa fitosanitaria.

 

E' proprio dalla breve analisi di contesto sopra riportata, che nasce l'idea progettuale di INNORT 3.0 la  cui strategia è basata prevalentemente sul raggiungimento di 3 obiettivi principali;

 

  1. Rafforzare l'integrazione orizzontale di filiera tra produttori primari, industria di trasformazione e canali di distribuzione organizzata attraverso l'introduzione di innovazioni di processo e di  prodotto; 
  2. Promuovere la sperimentazione e la messa a sistema di metodi di difesa fitosanitaria non chimici, per il miglioramento della qualità dei prodotti agricoli e la il corretto utilizzo delle risorse naturali;
  3. Incentivare l'agricoltura di precisione attraverso l'introduzione di sistemi di supporto alle decisioni (DSS) nel ciclo colturale, per la riduzione degli input naturali e di sintesi.

 

I soggetti coinvolti nel progetto rappresentano tutte e 3 le fasi della filiera (Produzione, trasformazione  e commercializzazione).

 

Ente capofila è il Covalpa, Società Cooperativa Agricola che ha avuto il riconoscimento come Organizzazione di Produttori, (OP), specializzata dal punto di vista organizzativo nella lavorazione, conservazione, condizionamento, confezionamento e commercializzazione delle produzioni orticole, destinati a vari soggetti (grossisti, Grande Distribuzione Organizzata, piccola e media impresa di commercializzazione e trasformazione) oltre che per il consumo fresco e congelato a scala regionale, nazionale ed estera. Tra i partecipanti diretti e indiretti si annoverano: 

  • Associazione Marsicana Produttori Patate (AMPP) (partecipante diretto) unica OP pataticola in Abruzzo, a cui afferiscono circa 400 produttori agricoli, che si occupa della lavorazione, stoccaggio e condizionamento delle patate, che vengono avviate direttamente alla commercializzazione (fresco), oppure conferite a trasformatori diversi, tra cui Covalpa.

  • 25 produttori agricoli (partecipanti diretti) sottoforma di aziende individuali, società di persone e cooperative, che hanno risposto all'attività di animazione e alla costituzione del partenariato, condividendo gli obiettivi, gli interventi e le azioni che verranno messe in essere, partecipando attivamente al progetto, attraverso investimenti aziendali in macchinari, attrezzature e strutture.

  • Agrifood srl (partecipante indiretto), partner di Covalpa, che si occupa della commercializzazione dei prodotti agro-alimentari lavorati nonché dei rapporti con i buyer per l'implementazione di nuove strategie commerciali.

  • Consiglio per la ricerca in agricoltura ed analisi dell'economia agraria - Centro di ricerca cerealicolture e colture industriali (partecipante diretto), che svolgerà, nello specifico, attività di ricerca e sperimentazione (innovazione) di nuove tecniche di difesa fitosanitaria non chimica, alternativi ai metodi basati sull'utilizzo di prodotti chimici. 


Come detto in precedenza, l'ente capofila del Progetto è la cooperativa agricola Covalpa, la cui associazione è costituita da 10 soci

2 Associazioni di Produttori e 8 cooperative agricole di cui 6 nella piana del Fucino e n. 2 cooperative delle regioni Lazio e Puglia che nell'insieme coltivano circa 1.000 ha destinati alla produzione di prodotti orticoli della tradizione fucense e di recente introduzione. 

La struttura produttiva è ripartita in mq. 13.180 a sala lavorazione, mq. 3.200 a n. 6 celle frigo materie prime e prodotti lavorati a 0° C, mq. 9.000 a n. 6 celle frigo prodotti fini (-21° C) compreso tunnel di refrigerazione e anti-celle e mq. 1.500 a sala confezionamento e miscelazione. 

 

La struttura produttiva è dotata dei seguenti macchinari, attrezzature e sistemi di immagazzinamento e stoccaggio dei prodotti freschi e congelati: 

a. n. 3 Linea in foglia 

b. n. 3 linea vegetali; 

c. n. 3 linee per fresco, pomodoro, carote e pisello; 

d. n. 1 linea travaso; 

e. n. 1 line pre fritte; 

f. n. 1 impianto di miscelazione; 

g. n. 4 linee di confezionamento; 

h. n. 6 celle frigo di conservazione prodotto fresco e lavorato; 

i. n. 1 tunnel di congelazione (-40°); 

j. n. 6 celle frigo a bassa temperatura di conservazione prodotto congelato (-21°); 

k. da attrezzature per lo stoccaggio e movimentazione del prodotti lavorati e finiti. 

 

La dotazione di macchinari, delle attrezzature e delle strutture aziendali allo stato attuale risulta adeguata sia per caratteristiche che per dimensionamento alle diverse fasi produttive. E' necessario tuttavia adeguare la struttura produttiva per migliorare la salubrità dei locali lavorativi, per migliorare la movimentazione delle produzioni e per ottimizzare e implementare le linee di lavorazione esistenti.

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